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LA MEDAGLIA AGSM VERONAMARATHON 2017

LA BASILICA DI SAN ZENO SULLA MEDAGLIA

In fatto di medaglie poi a Verona c’è una sensibilità particolare perché insieme allo Studio d’Architettura Aurelio Clementi che ne studia l’idea, il progetto e la realizzazione, si cerca da anni di realizzare un oggetto che possa essere oltre ad un riconoscimento per la fatica e la bravura nel correre anche un ricordo della città da portare a casa. Pertanto si cerca sempre di mettere in luce i punti caratteristici di Verona e in questa occasione l’attenzione si è riversata sulla Basilica di San Zeno, uno dei simboli storici della città scaligera.

“Principale capolavoro del romanico in Italia, la basilica di San Zeno è uno degli edifici più importanti della città. E’ dedicata all’ottavo vescovo di Verona, un santo di origine africana a cui si attribuiscono numerosi miracoli e la conversione al cristianesimo delle popolazioni venete. Il nucleo originario della Basilica di San Zeno risale al IV secolo, quando una piccola chiesa fu eretta vicino al luogo di sepoltura del Santo.

Attraverso numerosi interventi e rifacimenti la Chiesa di San Zeno è arrivata ad assumere le attuali forme verso la fine del primo millennio, per volontà del Vescovo Raterio e dell’imperatore Ottone I: una basilica a tre navate e tre absidi, larga come l’attuale, ma più corta e provvista di cripta. Allungata e ingrandita dopo il devastante terremoto che nel 1117 colpì Verona e tutto il nord Italia, venne completata nel 1398 con i rifacimenti del soffitto e dell’abside in stile gotico. La facciata, in tufo e marmo è caratterizzata dal grande rosone circolare, opera del Brioloto e decorato con sei statue che raffigurano altrettanti momenti della condizione umana: l’uomo sul trono, che poi precipita, viene schiacciato dalla sventura e poi si riprende e risale creando la Ruota della Fortuna. Fu una delle prime finestre romaniche, caratteristica che passò al gotico. Sotto il rosone troviamo il protiro, semplice ed elegante struttura architettonica sostenuta da colonne che poggiano su leoni, con decorazioni scultoree che rappresentano figure di mesi, profeti e piante. 

Magnifico IL PREZIOSO PORTALE RIVESTITO CON 48 FORMELLE IN BRONZO realizzate tra il X e il XII secolo da diversi autori. Vi sono raffigurate scene tratte dalla vita di Cristo e dall’Antico Testamento. Ai lati del portale meritano attenzione anche i bassorilievi del XII secolo, con soggetti sacri di biblica ispirazione e profani riguardanti re Teodorico. A destra della basilica si innalza un campanile di 72 metri che ne riprende lo stile alternando fasce di tufo e cotto, e che racchiude le più antiche campane di Verona, fuse nel lontano 1149. Sulla sinistra sono presenti il chiostro e una torre merlata, ultimi resti di quella che era una grande abbazia benedettina”.

IL NASTRO – Con circa 7 centimetri di diametro, la medaglia che sarà identica nel disegno, per i maratoneti ed i mezzi maratoneti, ciò che varierà sarà la scritta sul nastro di tessuto necessario per indossarla.

Le nostre medaglie? Questo il passato…

VERONAMARATHON 2014: La medaglia è un omaggio alla famosa “Piazza Erbe” . Situata nel cuore del centro storico all’intersezione tra le vie romane del Cardo e del Decumano, è la più antica piazza di Verona.

La sua caratteristica è la presenza di banchi commerciali caratterizzati da una copertura in stoffa ad ombrello.

La forma a fuso della piazza, rimaneggiata in epoca Medievale, viene reinterpretata con una forma più astratta, mettendo in risalto con pieni e vuoti le diverse aree, nelle quali si inseriscono gli ombrelloni, la Fontana di Madonna Verona e la Tribuna.

VERONAMARATHON 2015: Questa medaglia è forse quella che più rappresenta il significato di “essere un

maratoneta”. Rappresenta, infatti, la pianta della città che il maratoneta si appresta ad attraversare. Sono rappresentate le due vie principali del centro storico di Verona, il cardo e il decumano, che, con la loro rigida

geometria, disegnano il nucleo antico della città. Ad essi si affianca l’Adige, elemento fluido e sinuoso. Le antiche strade romane che univano Verona al resto d’Italia sono ora attraversate da un fiume di sportivi

pieni di grinta e di entusiasmo, pronti a conquistare una nuova meta.

GENSAN GIULIETTA&ROMEO HALF MARATHON 2015 – Questa medaglia rappresenta il simbolo per eccellenza di Verona: l’Arena. Immaginate per un attimo di volare, di vedere i suoi anelli formati dai gradoni in pietra, di sorvolare la famosa “ala”  e le sue possenti mura. Ecco, l’imponenza del monumento è qui reinterpretata con questo disegno geometrico astratto. Di color giallo bronzo e di spessore rilevante è simbolo del passato importante che la città ricopriva nel I secolo.Punto di arrivo della Maratona è anche il trofeo stesso di essa.

GENSAN GIULIETTA&ROMEO HALF MARATHON 2016 –   Grazie all’idea e alla realizzazione dello Studio Aurelio Clementi, la medaglia di questa nona edizione 2016 ha racchiusoe in sé un doppio significato: uno dedicato alla città di Verona, l’altro alla coppia che corre la mezza maratona. La medaglia si ispira nella forma ai merli di Castelvecchio, fortezza Scaligera medievale. La medaglia, però, non può essere letta singolarmente: le due medaglie vinte dalla coppia se unite formano una figura unica, a significare che la Giulietta & Romeo Halfmarathon deve essere percorsa assieme per ottenere la vittoria.

LA MEDAGLIA VERONAMARATHON 2016 – UN TRITTICO IL DISEGNO: PONTE PIETRA, ADIGE E TEATRO ROMANO

Il disegno ideato insieme allo Studio Aurelio Clementi è pronto, ora serve solo stamparla in migliaia di copie. La medaglia di questa quindicesima edizione si ispira alla veduta aerea del trittico: Ponte Pietra. Adige e Teatro Romano. Ogni atleta così porterà a casa un ricordo di un tratto del percorso rappresentativo della sua impresa.

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